Phishing, come fare attenzione alle truffe online di gas e luce

Proprio in questo periodo, assieme ad altri aumenti che riguardano la benzina e le materie prime alimentari, anche i fornitori di gas e luce hanno aumentato le bollette. Insomma, possiamo dire che non stiamo affatto attraversando un bel momento. Tra l’altro, poi, una situazione del genere è stata presa al balzo da qualche genio del male che ha deciso di guadagnare qualcosa sulla pelle di poveri malcapitati. E, in particolare, ciò ha permesso di attuare una delle truffe più subdole al mondo. Stiamo parlando del phishing, una metodo di truffa che circola ormai da anni. Più precisamente da quando anche enti autorevoli hanno iniziato a comunicare attraverso il web o cellulari con i propri clienti. Poiché la burocrazia telematica risulta essere, spesso e volentieri, molto più confusionaria di quella cartacea, è facile cadere nella trappola.

Phishing, come funziona la truffa digitale

Il phishing è una truffa che opera sia attraverso il mondo del web, con delle mail, sia attraverso il mondo della telefonia, con gli SMS. Come ogni truffa, anche questa di tipo digitale vuole trarre in inganno gli utenti con lo scopo di possedere i propri dati personali e soprattutto quelli finanziari. È grazie a questi, dunque, che riescono ad accedere a conti correnti e simili.

Le bollette della luce e del gas, che di solito ci arrivano in formato cartaceo, di certo non fermeranno gli “ingegneri” del phishing. Questi, infatti, agiscono proponendo delle offerte all’apparenza convenienti tramite le mail. Alcuni, per essere più sicuri, assumono l’identità del fornitore presso cui la vittima si serve, altri, invece, si fingono un’altra azienda.

All’interno della mail, il mal capitato troverà dei moduli e dei link in cui sarà invitato ad inserirvi tutti i dati personali e, soprattutto, quelli finanziari. Una richiesta del genere sembra essere plausibile da parte della vittima poiché per cambiare offerta è necessario riproporre i propri dati. Ma, purtroppo, si viene soltanto ingannati.

Per quanto riguarda la truffa phishing tramite SMS, anche questo al suo interno presenta un link. All’utente è richiesto di pagare delle somme fasulle di una ipotetica bolletta non saldata.

Come posso difendermi dalla truffa digitale?

Ci sono alcuni modi per potersi tutelare da tali attacchi online. Come prima cosa, non bisogna mai e poi mai inviare il proprio codice POD e codice PDR. Questi sono delle stringe che riguardano le proprie utenze domestiche. Il fornitore già li conosce e non avrebbe alcun motivo di richiederli.

Il secondo modo è non comunicare mai i propri dati personali e finanziari. Anche in tal caso, infatti, il fornitore li conosce già. Inoltre, nel momento in cui arrivano delle mail o dei messaggi dallo stesso, è sempre bene contattare il servizio clienti e chiedere effettivamente se l’azienda abbia inviato simili messaggi.

Un altro metodo è quello di non cliccare mai sui link presenti nelle mail e negli SMS. Per smascherare le mail bisogna fare attenzione ad alcuni particolari. Il primo è che, quando si tratta di truffe, queste richiedono sempre informazioni generali, già posseduti dal proprio gestore, per motivi altrettanto generici. Poi, sono soliti usare dei toni intimidatori e non riportano mai la data di scadenza entro cui inviare i dati richiesti.

Infine, l’ultimo accorgimento riguarda le pagine riportate all’interno dei link. Bisogna saper distinguere una pagina protetta da una non protetta. La differenza è l’inizio della barra degli indirizzi del browser. Se comincia con “https://”e la pagina in basso a destra presenta un lucchetto, allora si può stare tranquilli. Al contrario, se la barra del browser inizia con “http://” vuol dire che si tratta di una pagina pericolosa.

Intanto segnaliamo la truffa che come oggetto la serie TV “Squid Game”.