DogPhone, così i nostri cani potranno videochiamarci

DogPhone è davvero l’ultimo dispositivo di cui avevamo bisogno. Anzi, forse il primo se abbiamo degli amici pelosetti che amiamo alla follia. Grazie alla videochiamate e ai dispositivi che le supportavano è stato possibile sopravvivere ai vari lockdown a cui siamo stati costretti. Grazie a piattaforme in grado di realizzare delle classi virtuali la scuola e le università, in un modo o nell’altro, sono andate avanti. Com’è andato avanti il lavoro grazie allo smart working. I periodi di quarantena forzata ci hanno permesso anche di stare più tempo con i nostri amici a quattro zampe. Una volta, però, tornati ad una pseudo-normalità, siamo stati costretti a lasciarli anche per giornate intere. E se proprio loro avessero bisogno di noi e se sentissero la nostra mancanza? Esiste un modo per non farli sentire da soli e abbandonati?

Adesso anche i nostri cani non si sentiranno più soli, cos’è DogPhone

Finalmente un “cellulare” anche per i nostri amici a 4 zampe. In realtà, più che di un cellulare, si tratta di una pallina, uno degli oggetti più usati dai cani. La pallina di DogPhone, però, non è una pallina normale. Oltre ad essere morbida, come quella che si può acquistare in qualsiasi negozio per gli animali, è un dispositivo che permette di videochiamare.

Per essere ancora più precisi, questa volta si è pensato ai cani come soggetti attivi di una videochiamata, ovvero come coloro in grado di iniziarla. Grazie alla magica pallina, infatti, quando vogliono, i cani possono dare avvio alla chiamata con i proprio padroni. Ma non solo: i nostri amici pelosi possono chiamare qualsiasi contatto della famiglia quando si sentono soli o ne sentono la mancanza.

Nulla di trascendentale o tratto da chissà che film fantascientifico. DogPhone è davvero molto semplice da utilizzare. Il tutto parte dalla pallina. Se il cane la prende, inizia a morderla oppure la scuote, manda un segnale ad un computer presente in casa. Tale dispositivo permette di dare avvio alla videochiamata facendo squillare il cellulare dell’umano.

Dall’altro, canto, però, sebbene il dispositivo sia stato ideato per essere utilizzato più dai cani che dagli umani, anche questi possono usufruire di DogPhone. Sarà poi il cane a decidere se rispondere o meno, sempre usando la sua pallina magica.

I dettagli del dispositivo

Il tutto nasce nelle mura domestiche di Ilyena Hirskyj-Douglas, una ricercatrice dell’Università di Glasgow, la quale vive con Zack, il suo labrador di 10 anni. La ricercatrice, per il suo progetto, ha chiesto ed ottenuto la collaborazione dei suoi colleghi dell’Università di Aalto in Finlandia. Il dispositivo, però, non nasce per un capriccio o perché non si sa più che inventare pur di vendere.

Al contrario: grazie a DogPhone è possibile affrontare l’ansia da separazione dai propri cani. Oppure, viceversa, ad aiutare loro stessi a non sentire la mancanza del padrone. Sappiamo che, con il ritorno a lavoro, per molte persone non è possibile più prendersi cura 24 ore su 24 del proprio cane.

Finalmente, dunque, uno strumento che tiene conto delle esigenze dei cagnolini. Non sottovalutiamo come anche loro possano soffrire nel non vedere più girare per casa i loro padroni. Non dimentichiamo che i cani, assieme ad altri animali, provano per il loro padrone un amore incondizionato. Di conseguenza, rispetto agli umani, soffrono più facilmente.

Infine, segnaliamo la nuova funzione di Instagram contro gli account fake.