Keanu Reeves: un’infanzia dolorosa, la dislessia e la scelta di diventare attore 

Keanu Reeves è un attore molto famoso che ha conquistato il grande schermo ormai da molto tempo, formidabile interprete nella saga Matrix. Un uomo molto ricco, come tutti quelli che entrano nel giro di film che muovono miliardi di dollari, eppure dietro questo personaggio pubblico che appare sulle copertine di tutto il mondo, si nasconde un uomo davvero sorprendente. 

Keanu Reeves: un’infanzia dolorosa, la dislessia e la scelta di diventare attore 

Dietro molti uomini e donne di successo talvolta si celano storie complesse, storie segnate da eventi importanti e momenti di vita impegnativi. Questo è sicuramente il caso di Keanu Reeves, la cui strada è stata piuttosto in salita, difficile, un successo conquistato meritatamente, ma anche accompagnato da sofferenza nella vita privata. Sarà per questo che è un uomo dotato di fascino e mistero, che appare bello ma dannato. 

Tutto inizia con un’infanzia non troppo felice. Infatti, sebbene lavori negli Stati Uniti, in realtà nasce in Libano, poi si trasferisce in Australia con i genitori che purtroppo qui hanno una condotta di vita piuttosto sfrenata, fanno uso di droghe. Nel tempo la situazione degenera e la madre, Patricia, capisce di dover dare un taglio a quel genere di vita e si trasferisce con Keanu e la sorella a Toronto. Ma il padre non li seguirà, ormai travolto dagli stupefacenti e dallo spaccio che lo porterà in prigione, lo vedrà per l’ultima volta a tredici anni. Nel frattempo la madre avrà altri tre compagni.  

In Canada si accorgono che Keanu soffre di dislessia, e si concentra soprattutto sullo sport diventando un grande giocatore di hockey su ghiaccio tanto da pensare alla carriera professionistica, ma poi sceglie il palcoscenico, la carriera di attore, e a 17 anni lascia definitivamente la scuola. Pian piano inizia a costruirsi una carriera segnata sempre da maggiori successi, uno di questi arriva quando impersona il principe Siddartha nel film di Bernardo Bertolucci, Piccolo Buddha. Da quel momento in poi ogni film sarà sempre un successo che lo porterà alla saga Matrix. 

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Ancora drammi nella sua vita 

Ma la vita riserva ancora dolore al giovane attore, il successo non lo mette al riparo da tragici eventi che lo segnano profondamente. Innanzitutto, la scomparsa per overdose del suo miglior amico, River Phoenix. Successivamente perde la figlia che aspetta da Jennifer Syme, purtroppo la piccola nasce priva di vita prima della data del parto.  

Questo tragico evento segna la coppia, soprattutto Jennifer non riesce a riprendersi e, imbottita di antidepressivi e anestetici, finisce per avere un terribile incidente automobilistico dove troverà la morte. Da quel momento Keanu non avrà più storie significative. Ma i suoi drammi non sono ancora finiti, la sorella cui è molto legato soffre per una grave forma di leucemia. 

Keanu Reeves, il volto di un antidivo o forse quello di un eroe moderno 

Quello che colpisce di Keanu Reeves è senz’altro la sua vita segnata dal dolore, ma anche il suo non vivere come farebbe un divo di Hollywood. Non prende troppo sul serio la fama e il successo, e non dimentica di essere molto generoso e altruista. Basti pensare che ha donato in beneficenza una cospicua parte del compenso che ha guadagnato con Matrix. È sempre stato molto attento agli altri, nel 1997 per esempio alcuni paparazzi lo scovarono a Los Angeles mentre era intento a passare una mattinata assieme ad un barbone. Per diverse ore si dedicò a lui ascoltandolo e condividendone la vita.  

Insomma, è un uomo generoso e attento che sembra quasi un eroe moderno che se ne infischia del danaro o della reputazione. Non ci pensa due volte, ad esempio, a versare sul conto di una guardarobiera la cifra necessaria per acquistare una casa, dopo averla sentita parlare per caso mentre sfogava la sua disperazione con una collega. 

Raccontare la storia di quest’uomo un po’ divo e un po’ eroe, bello ma anche dannato, ha il senso di farci riflettere sul senso della vita, sul valore da dare al successo. Ma soprattutto di ricordarci che sempre, dietro alle copertine patinate, ad un personaggio famoso, possiamo e dobbiamo ricordare che esiste una persona reale, che, al di là di tutto, combatte per vivere esattamente come tutti gli altri. E, nel caso di Keanu Reeves, lo fa anche avendo un cuore grande.