Dormire tra le ore 22 e le ore 23 è l’intervallo migliore per evitare malattie cardiovascolari

Ognuno, nel corso della propria vita, è arrivato a decidere, quasi inconsciamente, quello che è ritenuto l’orario consono per andare a dormire. C’è chi non riesce ad addormentarsi prima di mezzanotte. Chi, invece, crolla subito dopo aver toccato il letto o chi, purtroppo, passa molte notti insonni. Tra questi, c’è anche un fetta di persone che se ne sta a letto col cellulare in mano, scrollando i vari social, fino a notte inoltrata. Insomma, ognuno ha le sue abitudini anche in fatto di sonno. E ognuno, in base alla vita che fa, dorme poco o meno, subito o dopo un bel po’ di ore. Eppure, il sonno non è importante solo per il sistema nervoso, ma anche per prevenire la malattie cardiache. Più nello specifico, è l’orario che scegliamo per dormire che può darci una grande mano nella nostra salute futura.

Qual è l’orario preferibile per dormire

Senza troppi giri di parole, è emerso che l’orario più ragionevole per dormire è quello tra le ore 22,00 e le ore 23,00. Il motivo è molto semplice: iniziando a prendere sonno in questa fascia oraria si possono evitare le malattie cardiovascolari.

A dire una cosa del genere è uno studio recentemente pubblicato sull’European Heart Journal Digital Health. L’indagine è stata condotta da un gruppo di studiosi e scienziati appartenenti all’Università di Exeter. Il loro oggetto di studio era quello di analizzare l’ora precisa in cui ci si addormenta e gli effetti che la stessa ha sulla salute. Poi, dai vari dati emersi, si è arrivati al risultato poco prima annunciato.

La squadra ha avuto come guida David Plans il quale ha preso in esame ben 88.026 individui, che avessero tra i 43 e 79 anni. Secondo Plans, il nostro corpo possiede una sorta di orologio interno che dura 24 ore, come quello normale. Questo ha il compito di regolare il ritmo circadiano, a sua volta necessario per l’attuazione di alcune funzioni fisiche e cognitive da applicare il giorno seguente.

Secondo quanto emerso dallo studio, coricarsi prima o dopo le 22 e le 23 può avere degli effetti spiacevoli sull’orologio biologico. A questo, poi, si aggiunge che tale cattiva abitudine può mettere a rischio la nostra salute cardiovascolare.

La seconda parte dello studio scientifico

La quantità di persone sopra menzionate è stata sotto osservazione per ben 7 giorni. Gli studiosi hanno tenuto in considerazione, come dato decisivo dello studio, l’accelerometro del polso. In seguito all’indagine, gli individui hanno rilasciato anche delle dichiarazioni sul loro stile di vita. A questi dati, poi, si sono aggiunti anche dei questionari demografici e legati alla salute fisica e mentale di ognuno di loro.

Come ultimo step, gli studiosi si sono interessati della situazione cardiovascolare dei soggetti presi sotto esame. Dopo un controllo di circa 5 o 7 anni dall’esperimento, il 3,6% dei soggetti ha sviluppato le malattie cardiovascolari. Tale porzione di individui andava a dormire in orari diversi rispetto alla fascia di orario tra le 22,00 e le 23,00.

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