Fosforo, tutti i sintomi della carenza e le fonti per recuperare

I sintomi della carenza di fosforo sono molti e non bisogna mai sottovalutarli, ma correre subito a rimpinzarsi delle principali fonti che lo contengono. Infatti, il nostro corpo ci lancia dei messaggi che dobbiamo capire al volo. Il fosforo è molto importante non solo per la memoria. Infatti, è fondamentale per la cura dei denti e delle ossa, ma anche per la produzione di energia. Per non parlare di come sia essenziale per il nostro sangue e nella formulazione degli enzimi e proteine. Inoltre, permette l’assorbimento di calcio e l’attivazione della Vitamina D. Ma aiuta anche a livello psichico prevenendo la depressione e migliorando l’energia del nostro cervello. Partecipa al processo di creazione del DNA, ripara le cellule e stimola anche la contrazione dei muscoli. Infine, controlla gli sbalzi d’umore tipici della menopausa e della sindrome premestruale.

Quando nel nostro corpo manca il fosforo, i sintomi che si verificano e le fonti da assumere

Prima di parlare delle fonti da assumere per recuperare lì dove si verifica la carenza di fosforo, è giusto comprendere più nel dettaglio i sintomi che si manifestano. Ad esempio, il fosforo viene a mancare in caso di malnutrizione oppure quando si assumo alcuni specifici farmaci. Allo stesso modo, se si è soggetti a particolari malattie e si devono fare delle cure particolari.

Quando il nostro corpo si trova almeno in una delle tre situazioni sopra riportate, allora vuol dire che ha bisogno di fosforo. L’allarme a cui prestare attenzione scatta quand si verificano, in modo contemporaneo, alcuni sintomi. Stiamo parlando di un’eccessiva magrezza che può sfociare in anoressia. Poi, disturbi dell’apparato nervoso e problemi nel crescere. Ma anche la classica stanchezza sia fisica che mentale e i problemi relativi alle ossa e ai muscoli. Infine, anche quando si sentono i denti deboli significa che il nostro corpo reclama urgentemente il fosforo.

Cosa mangiare per recuperare le forze?

Dopo un’analisi dettagliata sui sintomi della mancanza di fosforo, possiamo parlare, adesso, delle fonti principali da assumere. Come sappiamo, il fosforo lo si trova sia negli animali che in alimenti vegetali. Per quanto riguarda i primi, bisogna fare una grande scorta di uova, carne, latte e pesce. Questi possono essere tranquillamente sostituiti dai pinoli, anacardi, semi di zucca, noci, semi di girasole e pistacchi. Ma anche legumi, mandorle, quinoa, farina di segale, germe di grano e amaranto.

Intanto segnaliamo quali sono i possibili benefici dei limoni bolliti.