Addio glifosato: ‘road map’ per individuarlo ed eliminarlo definitivamente

Negli anni ’70 viene prodotto il glifosato, un diserbante a largo spettro molto utilizzato in ambito agricolo. Purtroppo, da vari studi, condotti soprattutto in Lombardia, è emersa la sua tossicità. Il glifosato è pericoloso non solo per l’ uomo, in quanto cancerogeno, ma anche per l’ambiente. Infatti, è presente come residuo nelle falde acquifere, nell’acqua piovana, nell’aria e nei prodotti più comunemente utilizzati. Ed ecco la proposta del progetto “road map” per eliminarlo definitivamente.

Addio glifosato: ‘road map’ per individuarlo ed eliminarlo definitivamente

Dopo le Marche e la Toscana anche la regione dell’Emilia Romagna ha destato le sue preoccupazioni tanto da promuovere iniziative da vietarne l’uso. Tali iniziative portano la firma di Silvia Zamboni, vicepresidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna e consigliere di Europa Verde.

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Come riuscire ad interrompere l’uso?

Attraverso una ‘road map‘ è possibile raggiungere in modo progressivo una serie di azioni volte ad implementare l’uso sempre più ridotto del glifosato in ambito agricolo fino al suo completo superamento. La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna si è fatta portavoce nella conferenza delle Regioni affinché tutte aderissero a tali iniziative con l’utilizzo del progetto per individuare il glifosato. Nello specifico “road map” prevede 2 punti principali: il divieto del glifosato ed un sostegno a coloro che aderiscono a questa iniziativa.

Il primo punto riguarda l’introduzione della coltivazione biologica, attraversa la quale è possibile ridurre l’uso di sostanze chimiche, come il glifosato. Inoltre, permette di praticare anche una maggiore sostenibilità ambientale.

Riguardo al secondo punto, ossia il sostegno per gli agricoltori, bisogna potenziarlo attraverso fondi Europei, per la ricerca di strategie più moderne focalizzando lo sguardo verso nuove sostanze che però rispettino cittadini, lavoratori e ambiente. L’ONU entro il 2022 dovrà decidere se proseguire l’uso di questa sostanza chimica oppure vietarla per sempre. Del resto dopo il Summit 30/31 ottobre 2021 in cui si è molto discusso di sostenibilità ambientale, non ci resta che attendere una risposta più che sostenibile.

Fonte: Regione Emilia Romagna