Scuola, cosa accadrà a settembre? Ecco cosa dice il MIUR

TAR scuola mascherine

Un’unica certezza: a settembre si torna tra i banchi di scuola, in compagnia dei propri compagni e dei propri insegnanti, ma in totale sicurezza. A darne la notizia è il ministero dell’Istruzione che sul suo sito ufficiale ha pubblicato le linee generali di quello che sarà il rientro a scuola e cosa esso prevede. Sicuramente, come ha detto la ministra Azzolina, si cercherà in tutti i modi di evitare delle situazioni di sovraffollamento anche grazie alle risorse economiche giunte nei mesi scorsi. Il normale svolgimento della didattica verrà garantito grazie ai nuovi strumenti ideati appositamente per la situazione a cui si andrà incontro. Detto questo, vediamo più nello specifico cosa accadrà nel mese di settembre per tutti gli studenti italiani.

Scuola, cosa accadrà a settembre? La risposta del MIUR

Iniziamo dalla riapertura: come già è stato detto nei mesi scorsi, tra tutte le ipotesi avanzate, la scuola riaprirà il 1° settembre per tutti gli studenti che dovranno recuperare le insufficienze.

Mentre, dal 14 settembre in poi inizierà il vero e proprio anno scolastico 2020/2021 con le dovute nuove lezioni.

Per quanto riguarda la salute e l’igiene, sul sito MIUR viene detto che le scuole verranno costantemente pulite ed igienizzate grazie ai 331 milioni di euro, utilizzabili anche per gli interventi necessari e gli arredi.

Per la questione della distanza necessaria da tenere tra gli alunni, il MIUR ha ideato per ogni scuola un sistema informatico nella quale sono riportati tutti i dati relativi alle aule, laboratori e palestre che risultano essere disponibili o meno.

A tal proposito, si è anche pensato di collaborare con gli Enti locali per poter fare lezione all’aperto, come nei parchi, oppure in altre strutture come musei, teatri e archivi storici.

Inoltre, sempre per la questione della distanza, si sta pensando di utilizzare più laboratori a cui potranno accedere non un’intera classe, ma piccoli gruppi di essa.

Tra banchi singoli e arredo nuovo, non verrà dimenticata la didattica digitale mixata con quella frontale, binomio che è rivolto soprattutto agli studenti delle scuole superiori.

Infine, tra gli studenti e le studentesse di ogni scuola d’Italia, non verranno dimenticati tutti coloro che presentano una disabilità.

Addirittura, a detta del ministero, sono proprio quest’ultimi, assieme ai più piccolo, ad essere la principale priorità per tutti coloro che lavorano nell’ambiente scolastico.

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Di Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.

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