Pensione precoci: niente blocco dei 3 mesi e nuovo elenco gravosi, che fanno i sindacati?

La Riforma pensioni è davvero di difficile interpretazione e le nuove misure proposte creano ingiustizie tra le vecchie e nuove proposte. In effetti, il DDl di bilancio che andrà in vigore dal primo gennaio 2022 prevede la proroga APE Sociale con un ampliamento dell’elenco dei lavori gravosi e con l’eliminazione dei tre mesi per i lavoratori disoccupati. Quindi, agevola due tutele attualmente in vigore anche per i lavoratori precoci. Ma quello che fa arrabbiare i futuri pensionati con Quota 41, è che per loro tale possibilità è preclusa, almeno da quello che si evince al momento. Ma andiamo per ordine e cerchiamo di capire cosa sta succedendo.

Pensione precoci: niente blocco dei 3 mesi e nuovo elenco gravosi, che fanno i sindacati?

Un Lettore, molto arrabbiato, ci scrive che potrebbe accedere nel 2022 alla pensione precoce se fossero aumentati i requisiti anche per questa categoria di lavoratori. Non riportiamo, come facciamo di solito, il quesito per questione di privacy e anche perché presenta toni molto accesi.

>>>Pensioni, che rompicapo | Quota 102, Opzione Donna e Ape Sociale, rischio salasso per chi vuole andare prima

In effetti, il punto della questione riguarda la mancanza di equità normativa. Infatti, l’APE Sociale rafforzata ha riscosso parere positivo in Parlamento. Apprezzata anche dalla Corte dei Conti, in quanto questa misura tutela i lavoratori deboli, con occhio attendo verso i disoccupati e i lavori gravosi. Infatti, per i disoccupati, dovrebbero essere eliminati i tre mesi di attesa dopo la fruizione della NASPI. Inoltre, previsto un nuovo elenco di lavori gravosi che permette l’accesso a molti lavoratori.

Purtroppo, la disposizione normativa non è replicata per i lavoratori che accedono alla pensione precoci (Quota 41). Quindi, da quello che si evince, salvo eventuali modifiche in Parlamento, coloro che accedono a Quota 41 nel 2022, devono basarsi sui requisiti in vigore nel 2021. Quindi, senza modifiche.

A chiedere una risoluzione del problema con uniformità tra le due misure è L’ex Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, e precisa che deve essere risolto nel confronto parlamentare.

Non ci resta che aspettare e sperare in un miglioramento della misura con integrazioni delle tutele anche per la pensione precoci – Quota 41.

Potete inviarci le vostre considerazioni e se idonee le pubblicheremo, la nostra Redazione è sempre vicina ai lavoratori e alle ingiustizie. Invia una mail: esperto.informazioneoggi@gmail.com