Congedo con legge 104: se il familiare dista circa 100 o 500 metri, è possibile?

Il congedo con legge 104 permette di assentarsi dal lavoro per accudire un familiare con disabilità grave. È possibile fruire di un massimo di due anni in tutta la vita lavorativa. Inoltre, i due anni sono retribuiti e coperti da contribuzione figurativa valida ai fini pensionistici. I requisiti richiesti sono due in particolare: il diritto di priorità familiare e il requisito di convivenza, oltre al requisito del familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3. In riferimento al requisito di convivenza, sono arrivati all’Esperto di InformazioneOggi.it, due quesiti specifici. Analizziamo cosa prevede la normativa in merito al requisito di convivenza e la distanza dal familiare di 100 o 500 metri.

Congedo con legge 104: se il familiare dista circa 100 o 500 metri?

Ecco due quesiti pervenuti all’Esperto risponde attraverso la mail dedicata: esperto.informazioneoggi@gmail.com

1) Salve, vorrei avere informazioni in merito alla Quota 41 precoci, ho 40 anni continui di contributi di cui più di 52 settimane prima dei 19 anni. Ho due legge104 per i miei genitori ma non sono conviventi, distano dalla mia abitazione circa 100mt. Ho qualche possibilità di andare in congedo con i 41 anni? In attesa di una vostra risposta porgo i miei saluti e ringraziamenti

2) Salve, in relazione al congedo retribuito di due anni per assistenza a un genitore con legge 104/92 art. 3 comma 3, Volevo chiedere se è accessibile avendo residenza a 500 metri. Grazie

Requisito di convivenza

Il congedo è entrato in vigore il primo gennaio 2021, la prima circolare INPS che detta le condizione, è la n. 64 del 15 marzo 2001 e specifica che:

Dal 1° gennaio 2001 ai genitori o, in caso di loro decesso, ai fratelli o sorelle conviventi di soggetti handicappati in situazione di gravità spettano alternativamente congedi””straordinari”” per la durata massima complessiva di due anni nell’arco della vita lavorativa […]

Il requisito di convivenza è fondamentale per poter prestare assistenza al familiare con disabilità grave, la normativa prevede che il requisito di convivenza è soddisfatto anche con la residenza temporanea. Tuttavia, la residenza temporanea di massimo un anno è possibile solo se si risiede in due Comuni diversi, inoltre, è possibile chiederla una sola volta. Infine, prevede la possibilità di accedere alla prestazione con la coabitazione (stesso immobile, stesso indirizzo, in due appartamenti diversi.

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Quindi, in entrambi i casi esposti dai nostri Lettori, il requisito di convivenza prevede che il familiare faccia parte dello stesso nucleo familiare, quindi, la distanza di 100 metri o 500 metri non è contemplata. Le uniche eccezioni, sono con la coabitazione o la residenza temporanea.

Pensionamento con Quota 41

In riferimento al pensionamento con Quota 41 (quesito 1), è richiesta la convivenza con il disabile almeno sei mesi prima della presentazione della domanda di accesso alla pensione. Quindi, se non sposta la residenza non può accedere con questa tutela.

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Ricordiamo che la Quota 41 prevede quattro tutele:

a) lavoratore che ha perso involontariamente il lavoro e ha terminato da tre mesi di fruire la NASPI;

2) lavoratore disabile con una percentuale dal 74%;

3) caregiver che assiste un familiare con disabilità grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3, convivente da sei mesi prima della presentazione della domanda;

4) lavori gravosi o usuranti.

Fonte: Circolare INPS n. 64 del 15 marzo 2001