Superbonus e abusi edilizi in condominio minimo, si può ottenere la maxi detrazione?

Il Superbonus 110% continua a creare dubbi e sono molti gli edifici che presentano abusi edilizi in condominio. Verifichiamo cosa prevede la legge in questi casi, rispondendo al quesito di un Lettore pervenuto tramite la mail dedicata: esperto.informazioneoggi@gmail.com

Superbonus e abusi edilizi in condominio minimo

Salve, volevo dei chiarimenti in merito l’efficientamento energetico di un appartamento in condominio minimo.
Ad oggi l’edificio è composto da cantinato, piano rialzato, piano primo, piano secondo e piano terzo.
Nel piano rialzato, piano primo e piano secondo non risultano abusi edilizi ed il comune di appartenenza ha rilasciato la concessione edilizia ed agibilità, mentre il cantinato ed il piano terzo sono oggetto di sanatoria in corso.
La domanda è la seguente:
Può, nelle condizioni descritte sopra, un singolo appartamento senza abuso edilizio dell’edificio in oggetto usufruire del Superbonus del 110%?
È sempre in queste condizioni può un condomino usufruire del lastrico solare per l’installazione di un impianto fotovoltaico? Grazie, cordiali saluti.

Abusi edilizi e maxi detrazione con la CILA

L’articolo d13-ter del Decreto Agosto ha previsto che le norme edilizie devono essere verificate solo per le parti comuni del condominio. Inoltre, il successivo Decreto Semplificazione n. 77 del 31 maggio 2021, ha fatto chiarezza, ammettendo la CILA anche per gli interventi di Superbonus 110%, escludendo interventi di demolizione e ricostruzione.

La CILA non richiede l’attestazione dello stato legittimo dell’immobile oggetto di interventi di efficientamento energetici. La CILA deve indicare gli estremi del titolo abitativo e il provvedimento che la consentito la legittimazione dell’immobile. Inoltre, deve contenere l’attestazione del completamento della costruzione dell’immobile in data antecedente al primo settembre 1967.

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Aspetti da considerare su illeciti

Però, bisogna considerare vari aspetti, i tecnici da una parte sono sollevati dall’incarico di certificare lo stato illegittimo, dall’altra questo non mette al sicuro coloro che realizzano gli interventi su immobili con abusi edilizi. Infatti, questo include una implicita responsabilità. Il direttore che constata l’inosservanza delle norme può chiedere l’immediata sospensione dei lavori, con conseguenze negative di tipo amministrativo e penale. Quindi, anche se è vero che la CILA agevola in caso di abusi edilizi, tuttavia, la presenza di abusi non può essere trascurata e può comportare l’interruzione dei lavori con la conseguente impossibilità di fruire della maxi detrazione al 110%.

Gli interventi di un singolo appartamento in un condominio seguono un iter particolare, da quanto è riportato, comunque il condominio è oggetto di lavori per un impianto fotovoltaico. Quindi, a nostro avviso l’intervento deve riguardare l’intero condominio con apposite delibere e approvazione dell’assemblea. Da considerare le parti in sanatoria, che se presentata regolare domanda anche in fase di sviluppo del progetto del Superbonus possono essere sanate e rese conformi a quanto previste dalla normativa. Quindi, si al Superbonus per gli immobili in condominio e anche per le parti comuni, se presentata regolare domanda di sanatoria, ma con interventi di efficientamento energetico secondo quanto previsto dal Decreto Legge n. 34/2020.