Busta paga con sconto per dipendenti, pensionati e partite IVA fino a 662 euro, le novità della riforma

La riforma fiscale che investe busta paga e cedolini pensioni, fa molto discutere, lo sconto massimo in valore assoluto previsto dal nuovo impianto di aliquote e detrazioni si prevede di circa 691 euro lordo l’anno per il ceto medio. Analizziamo come operano scaglioni, aliquote e detrazione.

Busta paga con sconto per dipendenti, pensionati e partite IVA fino a 662 euro, le novità della riforma

Per i lavoratori dipendenti che dichiarano un reddito annuale lordo fra 40mila e 50mila euro, ottengono una riduzione media d’imposta da 691,60 euro. Tale valore rapportato al mese, il lavoratore ottiene una riduzione mensile di 53,20 euro per tredici mensilità.

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Poi, nella fascia immediatamente superiore, quella fra 50mila e 55mila euro di reddito annuo, la riduzione è di 629,28 euro. Tuttavia, la riduzione opera diversamente sui redditi bassi, infatti oscilla fra i 117,50 euro per i redditi compresi nello scaglione di redditi fra 25mila e 30mila euro. Inoltre, per i redditi che entrano fra i 35mila e 40mila euro la riduzione è di 420,16 euro.

I pensionati

La manovra anche per i pensionati che subiscono uno sconto minore con il picco a 626,04 euro con una fascia di reddito più altra rispetto ai lavoratori dipendenti, cioè fra 50mila e 55mila euro annui lordi.

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Le partite IVA

Il vantaggio per le partite IVA è più altro, ed è rappresentato da 662,49 euro di dall’imposta sulle dichiarazioni dei redditi comprese fra 55mila e 60mila euro annui. Inoltro, ricordiamo che per il lavoratori autonomi, il calcolo deve considerare anche gli effetti della Flat Tax.