Il caffè può ‘provocare il cancro’ cosa c’è di vero dietro a questa affermazione

Alcune considerazioni scientifiche possono davvero stupire. Sarà vero che il caffè può provocare il cancro? 

Verrebbe proprio da pensare che sia impossibile. Il caffè è la bevanda preferita degli italiani, che non affrontano la giornata senza una calda e fumante tazzina. Se bere molti caffè al giorno non è salutare (anche) per chi soffre di pressione alta, sapere che è “cancerogeno” non è certo piacevole.

Il caffè può provocare il cancro
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Certo la correlazione tra alimentazione e tumori è una realtà dimostrata scientificamente. Vi sono numerosi studi che negli anni hanno dimostrato come alcuni cibi favoriscano l’insorgere di neoplasie. L’ultima scoperta vede il caffè inserito tra le sostanze cancerogene. Cerchiamo di capire come mai.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro non è certo una realtà sconosciuta. La Fondazione, nata alla fine degli anni ’60, promuove da anni la ricerca e la lotta ai tumori, avvalendosi di figure professionali di rilievo. Eppure, tra le pagine del sito ufficiale, troviamo un’interessante sezione dove compare la bevanda tanto amata dagli italiani. Quella sui pericoli di sviluppare il cancro.

Il caffè può provocare il cancro, cosa dice l’AIRC

Secondo la Fondazione, molti studi proverebbero una correlazione tra caffè e tumore. Non tanto per la sostanza in sé, come spiega nelle pagine del sito. Quanto per la temperatura. L’AIRC ha inserito il caffè tra le sostanze potenzialmente cancerogene di gruppo 2A. Laddove il gruppo 1 rappresenta gli elementi che con certezza provocano il tumore.

Quindi non è che bevendo caffè si va incontro a sviluppare la malattia. Piuttosto, l’attenzione dell’AIRC è concentrata sulla temperatura. Gli studi effettuati in passato hanno dimostrato che bere molte bevande “bollenti” al giorno aumenta considerevolmente la possibilità di un tumore all’esofago.

Per “bollenti” o “molto calde”, la Fondazione spiega che si intende una temperatura oltre i 60 gradi. Potremmo pensare dunque anche a una minestra calda, o a un tè. Infatti bere spesso qualsiasi bevanda calda che superi i 60 gradi rientra tra i fattori che possono scatenare l’insorgere di tumori.

Adesso che lo sappiamo, non dobbiamo rinunciare al nostro amatissimo caffè mattutino. E nemmeno a quello della pausa lavoro. L’importante è farlo raffreddare leggermente prima di berlo. Il principio, naturalmente, va applicato a tutte le bevande molto calde.

Le informazioni presenti nell’ articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi.